La Storia
L'Araba Fenice Edizioni nasce a Cuneo nel 1991 con lo scopo - dichiarato già nel nome - di far rinascere libri importanti, ingiustamente dimenticati dall'editoria di largo consumo. La sua avventura comincia con la pubblicazione della grande "Storia della Civiltà" di Will Durant, opera di alta divulgazione in più di quaranta volumi che sarà terminata nel 2002 ....

Nel 1993 acquisisce i diritti delle opere di Augusto Monti, il maestro di una straordinaria generazione di intellettuali piemontesi (da Cesare Pavese a Franco Antonicelli, da Massimo Mila a Norberto Bobbio, da Giulio Einaudi a Tullio Pinelli), di cui escono in successione prima il capolavoro "I Sanssossì" , poi "Il mestiere di insegnare" e "Vietato pentirsi e altre storie".

Dal 1992 partecipiamo regolarmente alla Fiera Internazionale del Libro di Torino. Nel 1996, ispirandosi all'insegnamento del grande professore, e grazie all'appoggio decisivo della Fiera del Libro stessa, dà vita al "Premio Augusto Monti - Per amore di un libro", iniziativa che rovescia la tradizione dei premi letterari: in questo caso sono gli scrittori a premiare i lettori, per la loro capacità di contagiare al piacere di leggere un libro che hanno amato. Al premio hanno collaborato tra gli altri, in qualità di giurati, Dacia Maraini, Paolo Crepet, Lidia Ravera, Sergio Staino, Inge Feltrinelli, Giulio Einaudi, Alessandro Barbero, Luciano De Crescenzo, Susanna Tamaro, Giovanni Tesio, Bruno Gambarotta, Liliana Cavani, Alessandra Appiano, Michele Mirabella.

Nel 1998 lancia il progetto "Io spaccio libri": la ripubblicazione dei classici brevi di tutti i tempi in forma stilisticamente innovativa, rivolta ai lettori giovani. L'iniziativa gode di notevole eco mediatico (interviste su quotidiani nazionali, radio rai e Rai 2), soprattutto durante i Saloni del Libro del 1998 e 1999, suscitando l'interesse del mondo della scuola e dei librai. Ricordiamo fra le iniziative più significative quello dello "Spaccio libri" ai Murazzi di Torino e "Viaggialibro" in collaborazione con l'ATM di Torino.

Nel 1999 decide di andare oltre le riedizioni di libri dimenticati e lancia una nuova linea editoriale, caratterizzata da un forte legame con il territorio, dove trovano spazio libri dedicati alle tradizioni e alla memoria popolare: dalla gastronomia al folklore, dalla fotografia alle leggende, dalla vita nei campi alla piccola grande storia che sta dietro quella studiata a scuola.

Nel 2001 riporta in libreria, per la gioia di migliaia di lettori, uno dei massimi capolavori della narrativa piemontese del secolo scorso, "Il Regalo del Mandrogno" dei fratelli Erizzo: un romanzo straordinario che attraversa un secolo di storia, da Napoleone a Garibaldi, da Cavour a Mussolini raccontando le vicende, drammatiche ed avvincenti, di due famiglie dai destini intrecciati. Nello stesso anno, pubblicando "Favole in viaggio" di Guido Gozzano, inaugura una collana di classici del Piemonte.