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AC - Rivista Architettura Civile

Libri della collana: AC - Rivista Architettura Civile

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“Architettura Civile”
Pubblicazione quadrimestrale
Direttore: Angelo Torricelli
Aut. Tribunale di Cuneo, n. 643 del 19/11/2012
Editore: Araba Fenice
Contratto di edizione finanziato dal Politecnico di Milano
ISSN 2281-5996

 “Architettura Civile” è una rivista con testi in lingua italiana e inglese, fondata nel 2008. Nell’ultimo quinquennio sono stati pubblicati i numeri dal 7/2014 al 23-24/2019.
Campo di interesse è la riflessione critica intorno alla formazione in architettura, ai convegni, alle mostre che la documentano, alle iniziative culturali che approfondiscono le tematiche del progetto di architettura in rapporto a figure di architetti e studiosi.
I testi e le proposte di pubblicazione che pervengono in redazione sono sottoposti alla valutazione del comitato scientifico-editoriale, secondo competenze specifiche e interpellando lettori esterni con il criterio del blind-review. Altresì la rivista pubblica su invito diretto contributi di autori di chiara fama o già selezionati da comitati scientifici nel caso di saggi presentati a convegni e seminari internazionali.
La rivista è presente nelle principali biblioteche nazionali e internazionali.

Redazione: Francesca Belloni, Edoardo Colonna di Paliano, Giovanni Comi
Art director: Luca Monica

Comitato scientifico: Roberta Amirante (Università degli Studi di Napoli Federico II), Francesco Cellini (Università degli Studi Roma Tre), Jean-Louis Cohen (Institute of Fine Arts, New York University), Giuseppe Di Benedetto (Università degli Studi di Palermo), Eleonora Mantese (Università IUAV di Venezia), Bruno Messina (Università degli Studi di Catania), Uwe Schröder (RWTH Aachen).


“Architettura Civile” - Codice Etico

“Architettura Civile” è una rivista scientifica che si ispira al codice etico delle pubblicazioni, Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors elaborato dal COPE – Committee on Publication Ethics. La rivista assume tutte le decisioni necessarie contro eventuali frodi che si possano verificare nel corso della pubblicazione di un lavoro sulla rivista stessa. L’etica di pubblicazione e le buone pratiche esplicitate di seguito sono condivise e perseguite da tutte le parti coinvolte: Direttore, Redazione, Comitato scientifico, autori, e referee. Su invito del Direttore la rivista si impegna a richiedere a studiosi di chiara fama contributi che siano inerenti al tema di ciascun numero.

Doveri degli organi direttivi - La Direzione e il Comitato Scientifico sono responsabili della scelta degli articoli da pubblicare tra quelli proposti alla rivista. Essi sono disponibili a pubblicare correzioni, chiarimenti, ritrattazioni e scuse qualora fosse necessario. Essi lavorano nel pieno interesse della rivista al fine di migliorarne la qualità. “Architettura Civile” adotta il sistema di valutazione scientifica degli articoli conosciuto internazionalmente come peer-reviewing. Ogni testo è assegnato a un revisore in maniera autonoma. Responsabile del processo di revisione è la Direzione. I referee sono identificati secondo un criterio di competenza ed elevata qualificazione in materia.

Correttezza - Direzione e Comitato di Redazione valutano gli articoli proposti per la pubblicazione in base al loro contenuto senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori, né della loro appartenenza accademica, incoraggiano un comportamento responsabile e scoraggiano la cattiva condotta. Se Direzione e/o Comitato di Redazione rilevano o ricevono segnalazioni in merito a errori o imprecisioni, conflitto di interessi o plagio in un articolo pubblicato, anche a distanza di anni dalla sua pubblicazione, ne danno tempestiva comunicazione all’Autore e all’Editore intraprendendo le azioni necessarie per chiarire la questione e, in caso di necessità, ritirano l’articolo o pubblicano una rettifica.

Conflitto di interessi, trasparenza e riservatezza - Direzione e Comitato di Redazione si impegnano a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’Autore. I contributi presentati dal Comitato di Redazione per la pubblicazione sono sottoposti alla stessa procedura di valutazione, anonima e oggettiva.

Doveri dei referee

La peer-review è una procedura che aiuta la Direzione ad assumere decisioni sugli articoli proposti e può aiutare l’Autore a migliorare il proprio contributo. Il referee selezionato che non si senta qualificato alla revisione del manoscritto assegnato, o che sappia di non essere in grado di eseguire la revisione nei tempi richiesti, deve notificare tempestivamente la sua decisione alla Direzione, rinunciando a partecipare al processo di revisione. Ogni testo, assegnato in lettura ai Revisori in maniera anonima deve essere considerato riservato. Tali testi, pertanto, non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione della Direzione. La peer-review deve essere condotta in modo oggettivo. Ogni giudizio personale sull’Autore è inopportuno. I referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi compilando una scheda standardizzata fornita loro dalla Direzione. I referee dovrebbero identificare lavori rilevanti pubblicati che non sono stati citati dagli Autori. Ogni citazione, osservazione o argomentazione riportata dovrebbe essere accompagnata da un riferimento bibliografico. Un referee deve anche richiamare l’attenzione del Direttore per qualsiasi somiglianza sostanziale o sovrapposizione tra il manoscritto in questione e qualunque altro documento pubblicato di cui ha conoscenza personale. Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. Nel caso il referee individui la paternità del saggio sottoposto alla sua valutazione ed esistano conflitti d’interesse dovuti a precedenti rapporti di collaborazione è tenuto a non accettare la valutazione, lo stesso dicasi nel caso si verificasse una situazione di concorrenza. Qualora il referee chieda modifiche al testo quale condizione della sua pubblicazione, e la Direzione le giudichi opportune, la stessa potrà verificarne l’adozione da parte dell’Autore prima di dare il definitivo consenso alla pubblicazione.

Doveri degli Autori

Gli Autori sono tenuti a presentare all’esame per la pubblicazione contributi inediti e originali e, qualora siano utilizzate le parole di altri Autori, che le stesse siano opportunamente parafrasate o citate letteralmente; in ogni caso, deve essere sempre indicato il riferimento al lavoro/saggio/ricerca di altri Autori. Gli Autori hanno quindi l’obbligo di citare tutte le pubblicazioni che hanno avuto influenza nel determinare la natura del lavoro proposto. I manoscritti devono contenere sufficienti dettagli e riferimenti per permettere ad altri la riproduzione della ricerca svolta. Dichiarazioni fraudolente o volontariamente inesatte costituiscono un comportamento non etico e sono inammissibili. Gli Autori di ricerche originali devono presentare un’accurata esposizione del lavoro svolto, nonché una discussione oggettiva della sua importanza. I dati citati devono essere 3 rappresentati in modo puntuale nel manoscritto che deve contenere sufficienti dettagli e riferimenti per permettere ad altri la riproduzione della ricerca svolta. L’Autore s’impegna a non pubblicare articoli che descrivano gli stessi risultati di una ricerca in più di una rivista o di un volume. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento eticamente non corretto. Il lavoro di altri Studiosi deve essere sempre citato correttamente. Gli Autori devono citare le pubblicazioni che sono state influenti nel determinare la natura del proprio lavoro. Le informazioni ottenute privatamente, ad esempio in conversazione, corrispondenza discussione con terzi, non devono essere utilizzate o segnalate senza l’esplicita autorizzazione scritta della fonte. L’Autore che invia il testo alla valutazione deve garantire che tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca alla base dell’articolo, appaiano come co-Autori, e che abbiano dato la loro approvazione alla versione finale dell’articolo e alla pubblicazione su “Architettura Civile”. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca, il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto. L’Autore corrispondente dovrebbe garantire che tutti i co-Autori abbiano visto e approvato la versione finale del documento accettandone la pubblicazione. Nel presentare il proprio contributo ad “Architettura Civile”, gli Autori ammettono implicitamente che non sussistono conflitti di interesse che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti o le interpretazioni proposte. Gli Autori devono inoltre indicare l’istituzione di afferenza che ha finanziato la ricerca e/o il progetto, grazie alla quale è stato possibile realizzare l’articolo. Quando un Autore individua in un proprio articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente la Direzione della Rivista, fornendo tutte le informazioni necessarie per effettuare le doverose correzioni.