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Il nobile edifizio eretto su 14 colonne

Storia del sonetto in Italia

Descrizione

Il sonetto appare dunque come una costruzione breve ed armoniosa, semplice ed insieme suscettibile di infinite variazioni, grazie all’uso dell’endecasillabo, il verso italiano più ricco di ritmi e suggestioni musicali, derivanti dalla notevole libertà nella collocazione degli accenti. Alcuni dei più splendidi gioielli della poesia europea, dal 200 ad oggi, hanno cercato per sé quella veste, inventata, probabilmente sul modello della stanza di canzone provenzale, da un notaio di Lentini, Jacopo, negli anni fra il 1230 ed il 1250, nell’ambito della Magna Curia di Federico II, in cui nacque la nostra lirica d’amore. Il sonetto è un vanto riconosciuto della nostra tradizione culturale, un modello per tanti, a partire da quell’Immanuello Romano, contemporaneo di Dante, che per primo usò il sonetto in ebraico, definendolo "poesia d’oro"

Biografia dell'autore


Andrea Maia

Andrea Maia è nato a Niella Tanaro (CN), nella frazione Valmorei. Ha frequentato le medie e il ginnasio alle Scuole Apostoliche del Santuario di Vicoforte, il liceo classico e due anni di teologia nel Seminario Maggiore di Mondovì. Laureato in lettere classiche a Torino, è stato ordinato di italiano e latino presso il liceo "Vittorio Alfieri ". Ha scritto: Il dolce assenzio nel 1997, Campanotto Editore; Nel 2005 presso l'Editore "Il leone verde" ha pubblicato Le osterie di Dublino (la cucina irlandese di James Joyce). Collabora come docente alla UNITRE  di Grugliasco, alla UNIDEA di Mondovì, alla ACMAR di Ceva; fa parte del Comitato Torinese della Società "Dante Alighieri" ed è socio fondatore del Centro Studi PANIS di Torino.


Il nobile edifizio eretto su 14 colonne
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