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Il cavaliere del tempio

Tra San Bernardo e la Libera Muratoria

Descrizione

Essere Cavaliere del Tempio significa testimoniare nella società laica e profana un forte sentimento di identità Cristiana. La Cavalleria prefigurata da Saint Bernard de Clairvaux è una particolare via iniziatica di realizzazione umana, sociale e spirituale la quale rientra tra le forme più alte di testimonianza cristiana.
Poichè il Cavaliere del Tempio, ancora oggi, non opera in Cristo ma per Cristo, si tratta indubbiamente di un sentiero stretto, esigente, non adatto a tutti.
Esso richiede a coloro che lo percorrono fedeltà, prudenza e coraggio; per contro c'è la gioia e l'onore di fare parte di un Ordine nel quale ha militato il meglio della gioventù europea.
Diego Beltrutti di San Biagio è un medico che ha dedicato anni ed energie allo studio della Medicina del Dolore, settore nel quale è un esperto internazionale.
Da oltre dieci anni è alla guida del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri - Ordine Cavalleresco Sovrano del Principato di Seborga.
Dopo la pubblicazione di CATECHISMO TEMPLARE, si cimenta questa volta con il commento della seconda parte del De Laude Novae Militiae ad Milites Templi, testo esortativo scritto da Saint Bernard de Clairvaux tra il 1128 e il 1136.
Il cavaliere del tempio - la via iniziatica è un libro che non potrà mancare nella biblioteca di coloro che si onorano di portare sul candido saio la rossa croce patente. Esso racchiude tutto ciò che un Cavaliere spirituale deve sapere e deve testimoniare.
Il testo di Saint Bernard è certamente scomodo e ha provocato in alcuni un senso di sconcerto ma per noi Cavalieri esso è simile a "La pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è diventata la pietra angolare" (Atti 4,11).

Quarta di copertina

Nonostante la nutrita schiera di edizioni che hanno come oggetto la cavalleria, vi sono ancora gravi lacune storiche ed esegetiche; di qui la necessità di fare emergere il vero volto della Cavalleria del Tempio e cioè della Cavalleria di Cristo, così come essa si è costituita partendo dalle intuizioni di Bernard de Clairvaux e di Hugues de Payns.
In questi ultimi anni vi è stato un fiorire della cosiddetta "Cavalleria templare"; questo termine di per sé ci dice poco. In molti casi si tratta di associazioni regolarmente costituite dal notaio le quali, pomposamente, si proclamano "Ordini"; di queste, nate qua e là nel nostro Paese, ce ne sono diverse; nel panorama cavalleresco italico possiamo trovare una grande varietà di gruppi e di interessi.
Dal momento che non esiste un marchio che garantisca la "bontà" di un raggruppamento cavalleresco (escludendo quelli ufficialmente riconosciuti come tali), è possibile incontrare "ordini" che in realtà non sono altro che associazioni folkloristiche, adunanze che amano le rievocazioni storiche e le sagre di paese, per non parlare di quei gruppi che ignorano totalmente la missione della cavalleria.
Ecco allora che, per coloro che sono interessati sinceramente alla missione e ai valori della cavalleria, si rende necessaria la lettura di questo volume dal carattere esortativo che prende il nome di De Laude Novae Militiae ad Milites Templi.
Dalla prefazione dell'autore.

Indice testuale

Presentazione 
Prefazione
Introduzione
SINTESI DEI CAPITOLI
DE LAUDE NOVAE MILITIAE AD MILITES TEMPLI
CAP. VI - XIII
TESTO LATINO/ITALIANO
RIFLESSIONI
RIFERIMENTI BIBLICI
Appendice
CONSIDERAZIONI SULL'ESOTERISMO TEMPLARE
RINGRAZIAMENTI
LETTURE CONSIGLIATE
Il cavaliere del tempio
18,00
 
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