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Il regalo del mandrogno

Sottotitolo non presente

Descrizione

Un libro a volte condivide il destino dei suoi personaggi. E' il caso de "Il regalo del Mandrogno", un romanzo che da cinquant'anni avvince i lettori di ogni generazione, ma la cui presenza in libreria non è mai scontata. Ora i Mandrogni sono tornati: e così Isidoro Chénousset e Rosina, Napoleone Montecucco e Giovacchino, Policleto e Pier Paolo, Don Filippo e Vittoria, Leone e Memmo Artuffo, Aspasia e Filiberto, Paoletta e Stefano Cadeo sono di nuovo con noi per vivere e narrarci le loro tormentate esistenze, tra amore e odio, morte e rinascita, guerra e pace: una "storia indiscreta" che fra Piemonte e Liguria accompagna il nostro Risorgimento. Rivive così la saga dei Montecucco, dei Baventore, dei Bailo sullo sfondo della Grande Storia, da Bonaparte a Carlo Alberto a Garibaldi, sui campi di Marengo e sulle barricate dei Carbonari, il tutto a comporre il mosaico del più appassionante romanzo storico del Novecento italiano.

"Salì le scale. La porta della camera di Chénousset era rimasta spalancata. Entrò, e senza preoccuparsi di richiudere, si avvicinò al letto ancora scomposto e vi si abbattè sighiozzando. Tutte le sue forze crollavano e l'abbandonavano di colpo. Singhiozzò a lungo, col viso nelle lenzuola scomposte lasciandosi andare interamente alla sua disperazione, incurante di tutto. E passarono minuti e minuti, non controllati. A poco a poco i singhiozzì si calmarono e riprese coscienza di sè. Quasi non piangeva più. Le sue mani vagavano tra le lenzuola scomposte come cercandovi un'impronta. E ad un tratto urtarono contro qualche cosa di duro e di freddo. Afferrò l'oggetto rimasto così nascosto e lo palpò per riconoscerlo. Una pistola: la sua pistola caduta dalla cassetta e rimasta occultata dalle lenzuola in disordine. La prese con ambedue le mani e la tenne a lungo contro le guance mentre le ultime onde del singhiozzo le scotevano il petto".

Lo sto rileggendo dopo una decina d'anni e lo trovo sempre più interessante e avvincente. Non so perché, ma mi fa ripensare al più antico Le confessioni d'un Italiano del Nievo, che ho letto parecchie volte molti anni fa. Entrambi i romanzi sono indimenticabili e degni del massimo dei voti.

è come un vecchio amico che rivedi sempre volentieri e con cui ti rimarresti per ore

Il più bel libro che io abbia mai letto!

Bellissimo!

un capolovoro letto e riletto piu volte risulta sempre leggibile e appassionante

Il regalo del mandrogno
25,00
 
Spedito in 4 giorni
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