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L'artiglio del grifone

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Descrizione

Lo sport può essere bellissimo. Ma se attorno si aggirano sponsor equivoci, ultras scatenati, psichiatri impazziti, allora tutto si complica. Anche il calcio, il gioco più bello del mondo, può venire travolto da un'assurda ondata di omicidi apparentemente inspiegabili.
L'artiglio del grifone è una storia tutta genovese: in mezzo ai tifosi del Genoa e della Sampdoria, e alle pericolose elucubrazioni di intellettuali, un tempo saggi, gli autori ci prendono per mano e ci conducono in una intricata vicenda di malaffare, doping, esperimenti farmaceutici.
Un romanzo avvincente, dove il calcio, il tifo e la scienza formano un intreccio tragico e folle.
Franca Pezzoni e Giacinto Buscaglia, psichiatri. Hanno lavorato per tutta la loro vita professionale nei Servizi psichiatrici territoriali di Genova e di Albenga.
Sono autori di vari articoli scientifici su automutilazioni, Internet e riti antichi, urgenze psichiatriche nei testi di Plauto, tanto per citare gli argomenti meno insoliti.
Pezzoni ha scritto "A caval donato" (2008), Bucaglia "Il medico di Aquilia. Cinque racconti in giallo" (2007), "L'amore in fondo" (2013) e "La mia Laigueglia" (2015).
Insieme hanno scritto "Parlare di follia. Esperienze di vita quotidiana nella pratica psichiatrica" (2006) e "La porpora e il nero. La forza degli uomini imperfetti" (2009).

Quarta di copertina

Gli inservienti stanno per sollevare il feretro quando accade l'impossibile.
"No, no, no!" Dejan si fa largo nella fila dei ragazzi e si getta sulla bara urlando e singhiozzando. "Andate via, andate via, non toccatelo". Aggredisce i portatori, afferrando un candelabro come una spranga. "Non mi puoi lasciare, non puoi andartene via così" geme rabbiosamente.
"Ma allora io dirò tutto, dirò tutto!" Dopo la paralisi generale, l'allenatore della squadra si fa avanti spezzando una specie di incantesimo, con l'intenzione di calmarlo. Si sente un'esplosione fortissima. Dejan si porta le mani al fianco, barcolla e cade a terra senza un grido. Presi dal panico tutti si riversano verso l'esterno. Folli di terrore, si calpestano cercando di superare una strettoia fra le transenne. I primi restano travolti e soffocati nella ressa, mentre il frastuono delle urla, spaventoso come il ruggito di mille bestie feroci, fa vibrare le vetrate della chiesa. Francesca si sveglia nel retrobottega del negozio di rigattiere lì vicino. D'improvviso si ricorda quello che prendeva tutta la parete di fondo nella camera di Lamba. Tutto secondo la regola, tranne i ciuffi di capelli grigi, i brandelli di scalpo che teneva tra le unghie. 

L'artiglio del grifone
17,00
 
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