Franco Brunetta a "Resistenze 2025 - Cuneo antifascista"
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I ragazzi che volarono l'aquilone racconta l'emozionante avventura vissuta nel periodo 1943-'45 da un gruppo di uomini e donne che, con le loro scelte, difficili e sofferte, sempre pagate di persona, hanno contribuito a cambiare la storia dell'Italia del '900. Il libro, frutto di una ricerca scrupolosa, svolta in un contesto pressoché inesplorato dalla storiografia resistenziale ufficiale, documenta i tentativi di esportare l'esperienza partigiana della banda "Italia Libera" di Duccio Galimberti, Livio Bianco e Leo Scamuzzi dalle valli cuneesi al Torinese. Le vite di questi "ragazzi" ci restituiscono la dimensione morale dell'epoca e concorrono a costruire una non comune pagina di storia vera, che a tratti sembra un romanzo: una sorta di romanzo epistolare reso fresco e vivace dalla scelta dell'autore di narrarlo come resoconto "a caldo" di un viaggio nel passato. Accanto ai problemi organizzativi delle prime bande "ribelli", ai contrasti tra garibaldini e azionisti, a personaggi del calibro di Pedro Ferreira, Antonio Giolitti, Battista Gardoncini, Walter Alessi, Nicola Grosa, Giulio Bolaffi, ai processi partigiani e alle trattative di scambio di prigionieri, ai rapporti con i "maquis" francesi e gli Alleati, alla drammatica vicenda dell'unico reparto di Giustizia e Libertà creatosi in Val di Lanzo, spicca la figura antiretorica di Bruno Tuscano. Meglio di altre, la tormentata scelta partigiana del ragazzo calabrese, protagonista di questa storia, assume un valore esemplare per tramandare i valori della Resistenza.
Vincitore del Premio Nazionale ANPI "Renato Fabrizi" 2012 per la ricerca storica.
"Le lapidi non bastano a raccontarci gli eroi. E neanche il coraggio. Ci vuole qualcosa di più...Un libro documentatissimo" Corriere della Sera.
Dialoga con l’autore Davide Orlando.
L’appuntamento è per giovedì 3 aprile 2025 alle ore 17:30 al Museo Casa Galimberti, piazza Galimberti 6.
Franco Brunetta (San Maurizio Canavese, 1952), maestro di scuola, giornalista, artista. Grazie agli insegnamenti di Francesco De Bartolomeis, Carlo Ottino, Luisa Passerini, Guido Quazza e Piero Simondo ha sviluppato interessi sia per la ricerca artistica, guidando per 35 anni i bambini a produrre arte e fondando l’associazione per le arti visuali “La Bottega delle Nuove Forme”, sia nello studio della Resistenza. In questo campo da anni coopera con l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto), ha organizzato manifestazioni e mostre, scritto articoli e libri, realizzato film e reportages. Tra questi ultimi il docufilm 26.4 – La strada della Libertà premia to al XVII Concorso nazionale “Filmare la Storia” indetto dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR) e dal Polo del '900 nel 2020.
Con Araba Fenice ha pubblicato: I ragazzi che volarono l’aquilone (2011), vincitore del IX Premio Nazionale ANPI “Renato Fabrizi” 2012 per la ricerca storica; Sopravvivere a Cefalonia (2015), Far Arte a scuola. L'esperienza de La Bottega delle Nuove Forme (2021) e Fascismo e Tempi nuovi (2024).
Dal 2012 é referente de “Le Person dij Partigian” (Le Prigioni dei Partigiani), luogo della memoria resistenziale a San Maurizio Canavese (TO).