Armando Sichenze (1946-2020) professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana, fondatore e preside della facoltà di Architettura dell’Università della Basilicata a Matera. Si forma negli anni Settanta a Roma con Quaroni e Samonà. Ha fondato e diretto l’International PhD in “Architecture and Urban Phenomenology” e la collana “Architettura e fenomenologia della città-natura” per la casa editrice FrancoAngeli. I progetti e le ricerche riguardano le rigenerazioni degli spazi vitali che, nelle situazioni difficili dei Sud del mondo, entrano nella continuità delle esperienze creative tra l’abitare e l’esistere, tra resilienze e nuovi tramiti di energia. I suoi libri sono pubblicati con SpazioCultura Edizioni, Edizioni Giannatelli, Mimesis, FrancoAngeli, De Agostini, Officina Edizioni. Tra i più recenti spicca il romanzo Stelle di giorno, SpazioCultura Edizioni, 2018. Le parole chiavi delle ricerche in circa 75 progetti di architettura e altrettanti scritti sono: Città-Natura, Limite, Progetto, In-fenomenalità, Ecominimum, Urbsturismo. «Se mi definissero “archistar” mi offenderei. Forse perché esercito il mestiere di un architetto di strada che per fare Entrare (con la E maiuscola) l’umanità negli spazi e per farla esistere e abitare meglio nei fenomeni che l’architettura delimita, deve condividerne l’esperienza con le persone e le condizioni che trasformano in luoghi lo spazio. Per cui una piazza o una strada non sono oggetti importati dall’alto, quanto il frutto di una partecipazione autentica al senso dei limiti nei luoghi di avvicinamento delle ricchezze lontane e clandestine del Sud» (da un’intervista del 2018).