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Internità

Architettura Energia Psiche

Descrizione

Internità di Armando Sichenze è il sesto libro della Collana Tracce di benessere ricombinate... (tbr), ideata e diretta da Daniela Gariglio e illustrata da Albertina Bollati.
Con questo libro, scritto con la mente e con il cuore, l’Autore ci regala la sua anima, luogo di energia vivente come spirito collettivo. Pubblicato postumo, ha assunto, per Gariglio, la forma di “laica preghiera”, come assenza rivelatasi presenza di un esserci ancora, in “bellezza e amore”, sempre ricercate da Sichenze con assiduità e tenacia. Armando, “cercatore di bellezza e di amore”, ha pervaso il libro di parole ed immagini. Ciò lascia in eredità al lettore l’invito a comprendere l’essenza dell’architettura. L’Architettura è la possibilità sinergica di compendiare passato presente e futuro, così come succede nel lavoro psicoanalitico; in comune c’è l’esperienza della trasformazione. Ciò significa che, entrare in uno spazio, in comunione con l’armonia comunicativa dialogante assonante, disvela la risonanza delle vite che hanno attraversato e che attraverseranno molteplici situazioni. Questo libro può anche leggersi quindi come un primo tentativo di incontro tra psicoanalisi e architettura. Il modo di “architettare” dell’Autore può infatti sintonizzarsi con l’approccio psicoanalitico. Allora, stare, muoversi, vivere in un luogo in modo autentico mobilita tutte le risorse energetico-vitali. E dunque, abitare è entrare in sintonia con lo spazio/tempo, per farne un luogo noto di appartenenza reciproca. Stiamo quindi per intraprendere un viaggio nelle profondità della dimensione vitale dei luoghi, viaggio, che potrebbe sovrapporsi, progressivamente, al cammino nelle profondità dello spirito di ciascuno. Colui che naviga su queste parole – fissate su foglio bianco e che volano leggere da un’anima all’altra di creature vive e di luoghi ugualmente vivi – potrebbe anche attraversare la soglia che introduce al proprio viaggio interiore.

Armando Sichenze

Armando Sichenze (1946-2020) professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana, fondatore e preside della facoltà di Architettura dell’Università della Basilicata a Matera. Si forma negli anni Settanta a Roma con Quaroni e Samonà. Ha fondato e diretto l’International PhD in “Architecture and Urban Phenomenology” e la collana “Architettura e fenomenologia della città-natura” per la casa editrice FrancoAngeli. I progetti e le ricerche riguardano le rigenerazioni degli spazi vitali che, nelle situazioni difficili dei Sud del mondo, entrano nella continuità delle esperienze creative tra l’abitare e l’esistere, tra resilienze e nuovi tramiti di energia. I suoi libri sono pubblicati con SpazioCultura Edizioni, Edizioni Giannatelli, Mimesis, FrancoAngeli, De Agostini, Officina Edizioni. Tra i più recenti spicca il romanzo Stelle di giorno, SpazioCultura Edizioni, 2018.
Le parole chiavi delle ricerche in circa 75 progetti di architettura e altrettanti scritti sono: Città-Natura, Limite, Progetto, In-fenomenalità, Ecominimum, Urbsturismo.
«Se mi definissero “archistar” mi offenderei. Forse perché esercito il mestiere di un architetto di strada che per fare Entrare (con la E maiuscola) l’umanità negli spazi e per farla esistere e abitare meglio nei fenomeni che l’architettura delimita, deve condividerne l’esperienza con le persone e le condizioni che trasformano in luoghi lo spazio. Per cui una piazza o una strada non sono oggetti importati dall’alto, quanto il frutto di una partecipazione autentica al senso dei limiti nei luoghi di avvicinamento delle ricchezze lontane e clandestine del Sud» (da un’intervista del 2018).
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