Descrizione
Uno strano road movie ambientato in un condominio: scale, pianerottoli, vicini insidiosi al posto di cartelli stradali, bivi e autostoppisti. Il vecchio, scorbutico amministratore dello stabile, insieme alla sua nuova badante, si incarica di scoprire chi dei condomini sta imbrogliando tutti gli altri rubando l’acqua calda.
Un condominio scelto a sineddoche del mondo intero, metafora e allegoria delle vicende umane contemporanee.
Un condominio scelto a sineddoche del mondo intero, metafora e allegoria delle vicende umane contemporanee.
Romanzo vincitore del Premio del Circolo dei lettori 2017
Con un registro sapientemente ironico e lo sguardo sempre acuto, l’autore esegue il ritratto di un microcosmo metropolitano in cui vigono le stesse regole – un po’ noiose e grigie – che esistono ovunque al di fuori di lì. Una panoramica sulle umane cose non più ampia della metratura di un palazzo di periferia, ma capace – per l’abilità dell’autore – di comprendere spazi ben più estesi.
Non li ho mai potuti sopportare e non li sopporto neppure adesso, che sono diventato un vecchio anch’io. Quel giorno guardavo giù dalla finestra del mio appartamento al settimo piano, e li vedevo scaldarsi le carcasse nel tepore illusorio di un sole autunnale, scintillante come una nostalgia sulle panchine davanti al palazzo.
Con un registro sapientemente ironico e lo sguardo sempre acuto, l’autore esegue il ritratto di un microcosmo metropolitano in cui vigono le stesse regole – un po’ noiose e grigie – che esistono ovunque al di fuori di lì. Una panoramica sulle umane cose non più ampia della metratura di un palazzo di periferia, ma capace – per l’abilità dell’autore – di comprendere spazi ben più estesi.
Motivazione del Premio Circolo dei Lettori Torino 2017
Non li ho mai potuti sopportare e non li sopporto neppure adesso, che sono diventato un vecchio anch’io. Quel giorno guardavo giù dalla finestra del mio appartamento al settimo piano, e li vedevo scaldarsi le carcasse nel tepore illusorio di un sole autunnale, scintillante come una nostalgia sulle panchine davanti al palazzo.