Descrizione
Una giovane donna si suicida buttandosi nel Po. Eppure pareva felice: amava il suo lavoro di pediatra e presto avrebbe sposato il ragazzo cui era legata da anni. Ma era davvero felice? Il suo biglietto di addio lascia intuire che forse, in quella vita apparentemente perfetta, era successo qualcosa di terribile. Solo la vecchia tata ha una spiegazione, ma è colta da un grave malore e, quindi, non è in grado di parlare. La madre sprofonda in uno stato di prostrazione e si chiude in sé stessa, afflitta dal senso di colpa per non aver capito il disagio della figlia; il padre cerca nel lavoro qualche ragione per sopravvivere, ma tra loro si apre una frattura profonda di incomprensione e risentimento che li allontana, acuendo la disperazione per il lutto. Fino all’incontro con un bambino, scoperto a rubare per sfamare sé stesso e la sua mamma incinta. Quell’incontro che sconvolge e scompiglia, insieme ad alcune rivelazioni sulla giovane donna suicida e all’ostinazione della madre decisa a smontare le apparenze, porterà i genitori a ritrovarsi, arrivando a capire il gesto della figlia e a conoscere i suoi segreti. Sullo sfondo di una piccola città di provincia, le vicende si dipanano tra sensi di colpa, debolezze, rancori, vecchie storie sepolte fino a che si farà la luna piena, quando, secondo la credenza popolare, le donne partoriscono.