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La storia a fumetti del primo vino Bio

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Descrizione

Dopo anni di richieste da parte di gruppi di agricoltori e consumatori nel 1991 venne emanato il Reg. CEE 2092/91, il primo regolamento europeo in materia di agricoltura biologica. Dalla vendemmia 1992 si potè pertanto cominciare la conversione dei vigneti al metodo biologico e, per chi già produceva le uve in conformità a questo regolamento da almeno 3 anni, si aprì la possibilità di etichettare le proprie bottiglie come "vino ottenuto con uve da agricoltura biologica".
Poche decine di viticoltori, veri pionieri del biologico, poterono iniziare fin da subbito.
Ma chi furono questi pionieri? 
Chi imbottigliò il vino bio con autorizzazione T000001? Con i disegni di Roby Giannotti e i testi di Gianfranco Torelli vi racconteremo questa fantastica storia iniziata ben 200 milioni di anni fa..
Gianfranco Torelli, Vigneron nel senso più ampio della parola, forte dell'esperienza di una tradizione familiare di 4 generazioni dedicate alla vite produce cone le proprie uve magnifici vini biologici a Bubbio, dove le sue vigne incorniciano la collina di San Grato splendidamente esposta al sole. Grazie alla sua passione e al suo impegno per l'ambiente e dopo l'esperienza formativa degli studi in Enologia ad Alba presso il celebre istituto "Umberto I", si avvicina alle tematiche di sostenibilità ambientale partecipando attivamente alla battaglia civile contro l'ACNA di Cengio per la rinascita di una Valle Bormida pulita, fino ad arrivare nel 1992 alla produzione del primo vino certificato Bio in Italia con il suo celebre Moscato d'Asti San Gròd. Ma la battaglia continua: arrivano in Europa i famigerati OGM che innescano un grande dibattito. Nel 1999 Gianfranco Torelli eletto da pochi mesi vicesindaco di Bubbio, dichiara assieme al Sindaco Stefano Reggio "Bubbio Comune Antitransgenico", iniziativa seguita da oltre 1800 comuni in tutta Italia. Ancora oggi,  tra i suoi filari fioriscono tra aprile e maggio alcune delle più belle orchidee spontanee del Piemonte, testimonianza assoluta delle lavorazioni bio in vigneto. Dal Moscato d'Asti alla Barbera d'Asti, passando per il Dolcetto d'Asti e il Piemonte Pinot Nero, le sue 80.000 bottiglie annue soddisfano gli appassionati più esigenti in Italia e all'estero. La sua cantina accoglie importanti opere d'arte e la riproduzione di una antica anfora in terracotta realizzata da Roby Giannotti per collegarsi all'antica tradizione vinaria che i Romani hanno lasciato a Bubbio. Dal 2015 produce il "Bubeum Anfora", vino bianco fermentato e macerato a lungo in grandi anfore vinarie, un grande progetto allo stesso tempo di innovazione e di riscoperta delle nostre tradizioni più antiche. E proprio insieme a Roby da 4 anni ha lanciato il progetto annuale "Vignette in Vigna": 40 vignette sui temi del vino esposte in permanenza all'aperto tra i filari delle vigne di San Grato, compreso la Vignetta più lunga d'Italia, 70 metri per un metro di altezza di vignette sul vino in un unico grande telo, per unire storia, ambiente, arte e vino in nome della qualità della vita e di un  futuro sostenibile.
Roby Giannotti, savonese classe 1962, giornalista, architetto designer e vignettista, per oltre 17 anni "matita" umoristica della Gazzetta dello Sport e di altri quotidiani e riviste (La Repubblica, Il Secolo XIX, Il Gazzettino, Paese Sera, Guerin Sportivo ecc..) è direttore artistico di Spotorno Comics La Notte delle Vignette, rassegna bazionale di satira e fumetti che si tiene da 25 anni a Spotorno; nel campo del design e della scultura ceramica, oltre alle numerose mostre personali in Italia e all'estero, ha collaborato con la Monash University a Melbourne in Australia nella facoltà di design ceramico e ha partecipato con le sue opere alla Biennale di Venezia nell'edizione curata da Vittorio Sgarbi. Si avvicina alla promozione delle eccellenze e dei territori prima nell'Ufficio Stampa della Provincia di Prato, con progetti ed iniziative di comunicazione delle tipicità enogastronomiche, e poi nella Langa Astigiana, in particolare a Bubbio e Monastero Bormida. Nascono così le esperienze di Vignette in Vigna, evento annuale che si tiene nei vigneti Torelli a San Grato a Bubbio, e della Tota Vinvera, sentiero nel verde creato dall'agriturismo Tre Colline in Langa con l'azienda Torelli, dove la simpatica mascotte accompagna i visitatori nella celebre camminata enogastronomica Tota Vinvera Slow Walking. Sue opere sono presenti nel prestigioso museo di Palazza Mazzetti ad Asti, con opere in maiolica che rivisitano le antiche ceramiche di epoca romana usate per servire il pescce nei banchetti patrizi, realizzate in occasione della celebre mostra "Alle originii del gusto" con reperti provenienti da Pompei. Ha dedicato ceramiche di design tra arte e gusto alla Robiola di Roccaverano, al Tartufo Bianco d'Alba, alla bagna caoda, alle acciughe e al classico pesto ligure. Tiene importanti corsi di fumetto, acquarello ed illustrazione insieme a sua figlia Francesca, fine acquarellista. Sempre con la stessa attenzione per i territori ha scritto un grande libro illusrato dedicato alla storia dell'Hotel de Paris a Sanremo, per la Leonardo International del gruppo Mondadori, riperrcorrendo dal 1899 vicende ed emozioni sul filo della storia degli artisti che hanno frequentato la Riviera.
  

Indice testuale

Presentazione di Mario Palma
Presentazione di Gianfranco Torelli
Introduzione di Roberto Giannotti
Ringraziamenti

La storia a fumetti del primo vino Bio
14,00
 
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