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Il sangue di Langa

Fenoglio 1922 - 1963

Descrizione

A Bossolasco, un’incisione su pietra di silene ricorda il soggiorno di Fenoglio in quella località di alta Langa, pochi mesi prima della morte. Il suo mese di confino, come ebbe a scrivere a Italo Calvino. Il paese invece, aveva una sua vivacità artistica e culturale che fece bene allo scrittore, anche se il suo destino era ormai segnato. Fu ospite di Demetrio Veglio, gran patron del ristorante albergo Bellavista e appassionato d’arte. È la stagione in cui a Bossolasco soggiornano Casorati, Menzio e molti altri artisti torinesi. Aveva bisogna di aria pulita per i suoi polmoni gravemente contaminati. Dopo la sua scomparsa, avvenuta tra la notte del 17 e 18 febbraio del 1963, era a disposizione del suo pubblico di lettori, la silloge di racconti I ventitré giorni della città di Alba del 1952, La malora del 1954, pubblicati entrambi presso Einaudi, nella collana I Gettoni mentre da Garzanti era uscito Primavera di bellezza nel 1959.

Questa seconda edizione rinnovata e ampliata, è più meditata e profonda. La prima nacque un poco come “instant book” all’interno delle dinamiche del centenario fenogliano. In particolare attorno al valore attribuito a La malora e ai suoi luoghi. In questa nuova edizione tutto si stempera in una lettura più equilibrata in cui viene restituito totale affetto e ruolo al Partigiano Johnny e alla sua forza narrativa. La precedente edizione conteneva già una parte innovativa legata alla storia del Pavaglione, della famiglia Martino sua antica proprietaria: in questa nuova edizione ho approfondito ancor di più, a seguito di una specifica pubblicazione nata attorno all’edificio Memorie del Pavaglione.

Infine questo scritto propone un nuovo capitolo in assoluto originale, dedicato al romanzo garzantiano Primavera di bellezza visto da una prospettiva poco frequentata ossia visto direttamente da Roma, addirittura nello specifico, visto dal quartiere di Montesacro, nel quale sono ambientate tante belle pagine del romanzo, in cui un Fenoglio autobiografico organizza la narrazione proprio attorno alla scuola del quartiere che fu destinata ad ospitare il corso allievi ufficiali, l’attuale Istituto Comprensivo Don Bosco, poiché la Caserma di Pietralata era satura. Ho dunque visitato de visu i luoghi di cui scrive Fenoglio, alcuni dei quali si sono conservati tali e quali, ottenendone una prospettiva umana e mi par di poter dire insolita, spero che la mia scrittura sia riuscita a darne conto. La mia formazione di fenogliano sicuramente invece ne ha tratto grande giovamento.

Davide Sandalo

Davide Sandalo è nato a Villadose (RO) il 1° maggio 1960. Vive a Barbaresco (CN). Si è laureato in lettere e filosofia a Genova. Insegna Italiano e Storia presso l’Istituto Einaudi di Alba.
Ha scritto su Cesare Pavese per il cinquantesimo della morte nella miscellanea “Descrivere la collina con Cesare nel Parco”, Parco di Crea editore, 2000. Sui temi Unesco su “Belvedere il Monferrato”, Editrice il Monferrato, 2009. Per il MIUR ha realizzato la pubblicazione “Futurismo Slow Food, Fast Slow il testacoda di un secolo”, 2013. Ha scritto su Umberto Eco nella miscellanea “Sulle spalle di Umberto. Testimonianze alessandrine di/su/per Umberto Eco”, Edizioni dell’Orso, 2019. Per il centenario fenogliano ha scritto “Beppe Fenoglio 1922-2022, Il sangue di Langa”, Associazione Amici di San Bovo editore, 2022.
Con Araba Fenice pubblica “La “Granda” letteratura", 2024; Almeno scrivi. Vita di Romano Vola, 2025 e Il Dellapiana di Cantina Rizzi. Vita di Ernesto detto Tino, 2026.
Il sangue di Langa
16,00 €

 
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