Alfred Dick. L'uomo che inventò il Toro
Un sognatore svizzero nella Torino della Belle époque
- Libro
Descrizione
La misteriosa e sconosciuta storia di Alfred Dick, l’uomo che si inventò il Torino Calcio, è qui raccontata non solo di per sé, ma anche come pretesto per molto altro.
È arricchita e trasformata in un vero e proprio porto di mare, capace di accogliere infiniti attracchi: sportivi, amorosi, avventurosi, misteriosi, persino ultraterreni.
Ad incrociare la strada dei due protagonisti, sono tante le scialuppe che vi approdano. Tutte guidate da timonieri illustri, che da lì a breve la Storia con la «S» maiuscola ci consegnerà come assoluti primi attori della cultura del XX secolo.
Tuttavia, pur nella ridda incalzante di incontri per lo meno sorprendenti ma storicamente verosimili, la vicenda umana di Dick ha Torino e la squadra granata, che della città porta orgogliosamente il nome, i fuochi del suo essere.
È arricchita e trasformata in un vero e proprio porto di mare, capace di accogliere infiniti attracchi: sportivi, amorosi, avventurosi, misteriosi, persino ultraterreni.
Ad incrociare la strada dei due protagonisti, sono tante le scialuppe che vi approdano. Tutte guidate da timonieri illustri, che da lì a breve la Storia con la «S» maiuscola ci consegnerà come assoluti primi attori della cultura del XX secolo.
Tuttavia, pur nella ridda incalzante di incontri per lo meno sorprendenti ma storicamente verosimili, la vicenda umana di Dick ha Torino e la squadra granata, che della città porta orgogliosamente il nome, i fuochi del suo essere.
Dalla Prefazione di Franco Ossola
Autore
Editore
Araba Fenice
Formato
Libro: Brossura
Pubblicazione
11/2023
ISBN
9788866178781
Argomento
Biografia dell'autore
Luigi Bonomi
Nato sabato 9 luglio 1966 all’ospedale Maria Vittoria in corso Tassoni a Torino, sin da piccolo ho nutrito tre grandi passioni: il calcio, la scrittura e la televisione.Proibitami la scuola calcio da una mamma apprensiva, mio padre, tifoso granata, per consolarmi mi portava a vedere gli alianti al campo volo di Collegno, passato alla storia perché non vi atterrò mai l’aereo del Grande Torino.
Da adolescente avrei voluto scrivere testi divertenti per le grandi coppie comiche televisive degli anni 70 come Ric e Gian, Mario e Pippo Santonastaso, Pisu e Provolino, Topo Gigio e Memo Remigi.
Solo dopo 40 anni di lettura e di tifo appassionato, ho pubblicato:
• nel 2015 “I custodi delle stelle” giallo ironico ambientato nella Certosa di Collegno;
• nel 2016 “Una squadra improbabile” vincitore del premio “Il Golfo” di La Spezia;
• nel 2019 “Sono morto tante volte ma così bene mai” finalista del premio Giovane Holden.
Come la vita è fatta di drammi e entusiasmi e in ciascun istante l’animo umano è mutevole e imprevedibile, così spero lo sia ogni singola riga dei miei racconti.
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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