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Trattoria dei cacciatori 1943-1948
Storia di una famiglia ebrea scampata alla Shoà
- Libro
Descrizione
La storia autobiografica di una famiglia ebrea rifugiata nelle Langhe, tra Monforte e Roddino, dal 1943 al 1946. Una storia delicata e divertente, nonostante il periodo tragico della guerra e della paura. Gli anni più bui del fascismo e dell'occupazione nazista raccontati da una bambina: una spaventosa epoca storica che è prima di tutto una storia d'infanzia, dove le persone, nonostante la guerra e il dolore, vivono e amano, giocano, scappano e si nascondono, raccontano e sperano. Un piccolo gioiello, nato da un diario tenuto in quei giorni dalla protagonista insieme a sua nonna, un inno alla gioia di vivere che solo l'incoscienza dei bambini permette ed assolve. "Non posso dire di avere della mia infanzia molti buoni ricordi. C'è un unico periodo che ricordo colorato, con impressioni di vivacità, di allegria e di comunità di vita, con la presenza costante di mia madre accanto a me, ed è il periodo passato a Roddino d'Alba, alla Trattoria dei cacciatori".
Biografia dell'autore
Piperno Ilia
Ilia Piperno è nata a Torino. Laureata in Scienze Naturali e in Scienze Biologiche. Già assistente di ruolo presso l'Università di Torino, ha trascorso alcuni anni all'estero, in USA dove ha lavorato presso alcune Università americane (MIT e Brandeis University), e a Cuba dove ha lavorato presso l'Università dell'Avana.
Nel 1981 è stata eletta membro della New York Academy of Sciences.
Da sempre interessata alla letteratura e allo scrivere, ha iniziato a pubblicare alcuni racconti sulla collana"Germano d'argento", mentre numerose sue poesie sono state consegnate in concorsi regionali e nazionali, e pubblicate su riviste specializzate.
"Chi muore all'Avana" è il suo primo testo di narrativa scritto nel 1994, e riveduto e ampliato nel 2008-2009. Vive attualmente con la famiglia a Moncalieri in provincia di Torino.
Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.