Descrizione
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La terza missione dell’Università Italiana, o il progetto di responsabilità sociale come viene definito dal Politecnico di Milano (e che forse meglio spiega l’obiettivo finale che si pone questa pratica di collaborazione) si struttura nelle modalità di trasferimento alla società civile, e alle istituzioni pubbliche di governo del territorio, di tutte le conoscenze e i saperi derivanti dalle altre due missioni dell’Università: quella della Ricerca e quella della Didattica. Attraverso questo trasferimento, tuttavia, l’università è in grado, in maniera scientifica, di acquisire ogni volta nuovi elementi e dati che possono rivelarsi nutrimento per nuove ricerche; non solo, questo continuo rapporto di interscambio di conoscenza tra atenei e territorio produce l’importante effetto di radicare la ricerca scientifica nella realtà.
Anche quando la ricerca sperimenta strade che possono sembrare utopiche o avveniristiche, il dato di partenza necessario è la realtà; questo comporta, soprattutto per il campo disciplinare dell’architettura, un’adesione totale al mondo circostante.
La ricerca, in qualunque campo venga svolta, si pone come obiettivo l’avanzamento della conoscenza e il superamento di tutti i limiti fin qui raggiunti dalla comunità scientifica, il tutto con lo scopo di migliorare la vita degli uomini e quindi la collaborazione tra coloro che conducono la ricerca (università o centri di ricerca) e coloro che amministrano la collettività è non solo proficua ma direi necessaria.
La terza missione dell’Università Italiana, o il progetto di responsabilità sociale come viene definito dal Politecnico di Milano (e che forse meglio spiega l’obiettivo finale che si pone questa pratica di collaborazione) si struttura nelle modalità di trasferimento alla società civile, e alle istituzioni pubbliche di governo del territorio, di tutte le conoscenze e i saperi derivanti dalle altre due missioni dell’Università: quella della Ricerca e quella della Didattica. Attraverso questo trasferimento, tuttavia, l’università è in grado, in maniera scientifica, di acquisire ogni volta nuovi elementi e dati che possono rivelarsi nutrimento per nuove ricerche; non solo, questo continuo rapporto di interscambio di conoscenza tra atenei e territorio produce l’importante effetto di radicare la ricerca scientifica nella realtà.
Anche quando la ricerca sperimenta strade che possono sembrare utopiche o avveniristiche, il dato di partenza necessario è la realtà; questo comporta, soprattutto per il campo disciplinare dell’architettura, un’adesione totale al mondo circostante.
La ricerca, in qualunque campo venga svolta, si pone come obiettivo l’avanzamento della conoscenza e il superamento di tutti i limiti fin qui raggiunti dalla comunità scientifica, il tutto con lo scopo di migliorare la vita degli uomini e quindi la collaborazione tra coloro che conducono la ricerca (università o centri di ricerca) e coloro che amministrano la collettività è non solo proficua ma direi necessaria.