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Il valzer di un giorno

Sottotitolo non presente

Descrizione

Una storia di guerra. Il valzer di un giorno racconta la vicenda di una banda partigiana tra il '44 e la liberazione di Cuneo e Fossano. Accanto, l'avventurosa salvazione di una famiglia ebrea nascosta da una comunità "buona". 
Imboscate, incendi, tradimenti, torture. La dura e assurda vita di contadini, staffette, insorti. Una storia vera che narra di gente vera. Un romanzo poderoso e crudele.

Alberto Damilano nasce nel 1955 a Fossano, nel cuneese. Psichiatra e psicoterapeuta, dopo la laurea si trasferisce nell'hinterland torinese dove si occupa di malattie mentali e tossicodipendenze. Nel 2009 si ammala di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), che in poco tempo lo paralizza completamente. Oggi vive grazie a nutrizione e respirazione artificiali. Da quando è immobilizzato scrive con gli occhi perchè "creare è resistere, resistere è vivere".
Nel 2013 è uscito il suo primo libro Questa notte è la mia, edito da Longanesi.
12 feb 2016
Libreria La luna e il falò , Saluzzo
12 febbraio 2016 alle ore 18.00
11 dic 2015
Castello degli Acaja, Fossano
11 dicembre 2015 alle ore 18.00

Quarta di copertina

Il primo conflitto, la prima sparatoria, non si scorda mai. Accade diversamente per ognuno. Consapevoli tutti della sensazione che ora si fa sul serio, la distanza fra la vita e la morte è un sottilissimo diaframma, quasi impalpabile. 

Si misero in marcia in una fredda mattina di gennaio, che ancora l'alba non era fatta. Bastiano s'era levato per ultimo, abbandonando, forse per sempre, quel gradevole aroma di stallatico, fieno e latte appena munto che, per lui, odorava di casa. Aveva scavalcato la greppia e il buon gionro gliel'aveva dato Achille, col rimbrotto che si stava facendo tardi. Indugiare sprofondato nel sonno, cullato dalle illusioni domestiche, era il solo, effimero piacere che poteva concedersi. La guerra con se stesso riprendeva, e con essa, la guerra vera. Quali sospetti fossero leciti e di chi potesse davvero fidarsi era questione da risolvere quanto prima, una questione di sopravvivenza.

Si accinse a preparare il sacco da montagna, regalo di Vanda, con la testa affollata da pensieri cupi, neri al pari d'un tunnel. Solo un'idea si stava facendo strada in quel labirinto di visioni, che prima dell'estate tutto si sarebbe chiarito, la vendetta per la fine di Pepe si sarebbe compiuta, che tutto sarebbe finito. 

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Il valzer di un giorno
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